L’I.P.S.S.A.R. di Assisi, come nella migliore tradizione del suo percorso, mantiene come fulcro del proprio impegno e, dunque, della propria progettualità la centralità del processo insegnamento–apprendimento da cui discendono, appunto collateralmente, le altre emanazioni dell’attività complessiva della scuola.
La ricerca e la sperimentazione di metodologie, strumenti e risorse è, tra l’altro, una delle strategie individuate dal Collegio dei Docenti dell’IPSSAR di Assisi. D’altro canto questo non è altro che un modo o, meglio un tentativo, di tradurre in pratica la filosofia contenuta nell’impianto autonomistico.
La stessa partecipazione di questa scuola al Progetto Qualità è un aspetto dell’autonomia di ricerca e di sperimentazione di cui alla C.M. 765/97 e al DPR. 275/98.
In questa ottica, peraltro, la scelta di alcune priorità operative oggi (come ieri) conducono l’IPSSAR di Assisi a privilegiare l’impegno verso:
a) l’innovazione e la qualità;
b) rapporti con il territorio;
c) aggiornamento del personale.
Da tale propedeuticità dunque i traguardi da consolidare e/o raggiungere sembrano essere:
- prevedere nuove forme di recupero per limitare l’insuccesso;
- indurre atteggiamenti responsabili e civili negli allievi, non con lo strumento disciplinare ma con l’esempio , l’autorevolezza e il dialogo educativo;
- trasformarsi da scuola del “programma” a Scuola dell’Offerta;
- passare dalla valutazione sommativa a quella formativa fondata sul riconoscimento della forte valenza educativa della motivazione;
- affiancare il Docente “didatta” con il docente “progettista”;
- potenziare la collegialità come valore, rifiutando tuttavia il collegialismo e l’assemblearismo;
- valorizzare le risorse umane e professionali, e soprattutto: onorare l’etica della responsabilità.
In conclusione: il fine originario della scuola che ci è stato tramandato, quello di accompagnare e sostenere lo sviluppo della persona, si incontrerà così efficacemente con un’altra mission imposta dalla società cognitiva: quella di rendere più facile ai diplomati la spendibilità iniziale del titolo di studio sul mercato del lavoro ed insieme di fornire loro gli strumenti per un long life learning, un vero apprendimento lungo l’intero arco della vita.
Il Dirigente Scolastico
(Preside Bianca Maria Tagliaferri)