L’attività didattico-formativa si fonda sulla progettazione modulare.
· dà razionalità e trasparenza all’attività didattica;
· Consente percorsi flessibili e coerenti;
· obbliga ad esplicitare il percorso formativo;
· supera la convinzione che l’apprendimento avvenga esclusivamente in modo seriale e storico;
· obbliga ad assumersi le responsabilità rispetto alla qualità e all’efficacia dei percorsi formativi proposti;
· migliora l’organizzazione del lavoro;
· spinge i giovani ad imparare ad imparare.
IL PERCORSO FORMATIVO (curriculum) quinquennale è scomposto in 3 tappe:
1. biennio comune
2. terzo anno di qualifica (monoennio)
3. biennio post-qualifica
- I dipartimenti, in apertura di anno scolastico, definiscono le capacità (finalità) da promuovere o generare in ogni singolo/a allievo/a entro il termine delle tappe indicate. (Rammentiamo che le capacità risultano dalla combinazione delle conoscenze con le abilità che le conoscenze possono generare)
- Il collegio dei docenti, in avvio di anno scolastico, fissa le finalità educative da raggiungere.
- I Consigli di Classe sulla base delle scelte dei dipartimenti e del Collegio dei Docenti definiscono il progetto educativo-formativo di classe sulla base di un’attenta analisi della situazione di partenza.
I DIPARTIMENTI:
Il dipartimento è composto dai docenti che appartengono alla stessa area disciplinare. Vengono così individuati:
1. dipartimento linguistico-storico-letterario; (a questo dipartimento partecipano anche gli insegnanti di religione, storia dell’arte e tecniche della comunicazione e relazione dell’indirizzo turistico)
2. dipartimento di lingue straniere;
3. dipartimento di scienze matematiche
4. dipartimento di scienze della terra, biologia, scienze dell’alimentazione, geografia
5. dipartimento giuridico economico
6. dipartimento tecnico professionale
7. dipartimento di scienze motorie
Gli insegnanti di sostegno in ragione dell’incarico ricevuto partecipano ai dipartimenti di loro competenza. Inoltre, coordinati dal dirigente scolastico o suo delegato, si riuniscono e collegialmente formulano proposte ai dipartimenti e agli organi collegiali per la progettazione di percorsi speciali integrati all’interno della programmazione disciplinare e l’individuazione di strumenti e ausili tecnici e informatici, che possano rivelarsi più efficaci al raggiungimento degli obiettivi programmati per ogni allievo con bisogni speciali.
Il coordinatore di dipartimento:
- presiede le riunioni
- in concerto con il Dirigente Scolastico fissa l’ordine del giorno e convoca la riunione di dipartimento.
- modera il dibattito
- cura la tenuta degli atti e quelli significativi e di interesse generale li trasmette alla F.S. Docenti e al Dirigente Scolastico;
- stabilisce i rapporti con le funzioni strumentali, il dirigente scolastico e gli altri coordinatori di dipartimento;
- promuove incontri con gli altri dipartimenti;
Compiti del dipartimento:
· In apertura di anno scolastico
1. definisce le capacità (finalità) che si intendono generare o promuovere negli allievi al termine delle tre tappe in cui si divide il percorso formativo; essendo le tappe biennali fissa anche le capacità (finalità) intermedie.
2. opera le scelte (azione di filtro) coerenti ed organiche in relazione ai contenuti nel rispetto delle indicazioni dei programmi ministeriali. Dedica almeno l’85% del monte orario annuale disciplinare allo svolgimento dei temi e al raggiungimento delle finalità espresse nell’ambito della proposta nazionale.
3. Definisce l’eventuale e non obbligatorio utilizzo della quota oraria non utilizzata per svolgere i curricula nazionale. (quota locale, fino al 15% del monte orario annuo)
4. Scompone l’offerta formativa in pacchetti modulari indicando chiaramente gli obiettivi che al termine del modulo si devono raggiungere per centrare le capacità (finalità) di fine tappa. Gli obiettivi sono precisi, concreti e realmente verificabili oltre che pochi, chiari e significativi.
5. Stabilisce la corrispondenza di voto per obiettivi raggiunti
6. Sviluppa all’occorrenza test strutturati e condivisi da somministrare agli allievi per testare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
7. Il dipartimento di scienze matematiche sviluppa un test strutturato da somministrare agli allievi del primo anno per verificare le capacità logico-matematiche;
8. Il dipartimento storico-letterario sviluppa un test strutturato per sondare l’area socio-affettiva e le abilità liguistico-espressive degli allievi del primo anno.
· Durante l’anno scolastico
1. Predispone, almeno in una occasione, un test strutturato da somministrare a tutte le classi, distinte per gradi, volto ad accertare e certificare i livelli raggiunti sulla base degli obiettivi comuni posti all’inizio dell’anno scolastico.
2. In sede plenaria discute e riflette sull’esito della prova strutturata. (autovalutazione)
3. Quando ne ricorre la necessità analizza preventivamente temi all’ordine del giorno del Collegio dei Docenti ed esprime pareri e proposte;
4. Propone sperimentazioni disciplinari;
5. Propone corsi di aggiornamento disciplinari;
6. Promuove e valuta iniziative interdisciplinari o multidisciplinari;
In avvio di anno scolastico, nella prima riunione, il collegio dei Docenti
· Ribadisce la visione, la missione e i valori dell’ Istituto
· Sceglie le finalità educative e formative che devono improntare il lavoro nelle classi distinte per gradi
· Individua le capacità trasversali che i singoli Consigli di Classe dovranno inserire nel proprio progetto di classe
Il Consiglio di Classe definisce, in avvio di anno scolastico, il progetto di classe.
Il progetto di classe si fonda sulla
· preventiva analisi della situazione di partenza
· acquisizione delle singole offerte formative disciplinari, articolate e scomposte in moduli, definite sulla base delle indicazioni operative scelte collegialmente in sede di dipartimenti
· acquisizione delle finalità educative stabilite in seno al collegio dei docenti e dalla cui osservazione e raggiungimento di alcune di esse ne discenderà l’attribuzione del voto di condotta.
· assunzione degli obiettivi trasversali individuati dal Collegio dei Docenti e indicazione delle modalità periodiche di verifica.
· individuazione di possibili percorsi comuni (moduli multidisciplinari o interdisciplinari) e relative modalità comuni di verifica.
Il primo Consiglio di Classe è calendarizzato entro la seconda settimana dall’avvio delle lezioni e in tale occasione vengono esaminate nel dettaglio le situazioni di partenza degli allievi.
Entro le due settimane successive ogni singolo insegnante predispone la propria offerta formativa articolata in moduli secondo il Mod.Pm
Ogni singolo modulo ha una sua completezza e unitarietà e si combina con gli altri moduli in maniera coerente avendo come limite e fine il raggiungimento delle capacità (finalità) individuate dai dipartimenti.
Gli elementi costitutivi del modulo disciplinare.
· I pre-requisiti (si può fare riferimento anche agli obiettivi già raggiunti nel modulo precedente)
· Le unità didattiche
· Gli obiettivi
· Il tempo
· Le risorse
· Gli strumenti
· Modalità di verifica formativa e sommativa
La progettazione cosi articolata analiticamente potrà essere riprodotta, anche mediante incollatura nel registro personale nella parte relativa al lavoro svolto.
Il Consiglio di Classe predispone all’interno del progetto di classe un percorso comune che tiene conto:
· Degli obiettivi trasversali individuati in sede di collegio dei docenti e delle modalità di verifica periodica
· Della possibilità che i moduli monodisciplinari possano intersecarsi gli uni con gli altri e delle modalità di verifica.
E inoltre può
· Sviluppare progetti multidisciplinari coerenti con le finalità di fine tappa, utilizzando anche la quota locale del curricolo.
Indicazioni operative:
Il Consiglio di Classe
1. nelle prime e nelle seconde classi, formula il progetto di classe tenendo in debita considerazione l’individuazione di strutture, procedure, strumenti logici comuni ad argomenti diversi appartenenti a discipline diverse: è il caso, ad esempio, dello spazio e del tempo, del rapporto causa-effetto, dell’uso di un modello logico, ecc.
2. Nelle classi terze il progetto di classe prevede una sinergica convergenza delle materie teoriche per rafforzare un adeguata cultura professionale a sostegno delle attività di pratica. Così la storia introduce moduli di storia della ristorazione o dell’evoluzione degli stili alimentari (nell’indirizzo ristorativo) e storia dell’evoluzione del turismo nel settore del ricevimento. Le altre discipline procederanno nella medesima direzione, possibilmente con un progetto comune e utilizzando la quota locale del curricolo fino al 15% del monte orario annuale.
3. Nelle classi quarte e quinte sviluppa il progetto di classe con l’individuazione di oggetti del sapere che per essere colti nella loro complessità devono essere affrontati da più angolazioni, cioè tramite il punto di vista di più discipline. Cosi la legislazione e l’economia aziendale possono definire moduli comuni, così anche la legislazione e principi dell’alimentazione e il laboratorio di organizzazione dei servizi ristorativi. La terza area sviluppa un progetto coerente con le finalità di fine tappa.
Il coordinatore di classe, individuato dal Dirigente Scolastico, ha il compito di:
· Guidare il gruppo di lavoro nella redazione del progetto di classe;
· Coordinare tutte le attività multidisciplinari;
· Tenere i rapporti con le famiglie degli allievi;
· Promuovere attività comuni con altre classi;
· Preparare i lavori delle riunioni del Consiglio
· Proporre progetti specifici per potenziare o raggiungere le finalità educative individuate dal Collegio dei Docenti. Verificare il raggiungimento delle medesime e riferire al Consiglio.
· Proporre il voto di condotta sulla base degli indicatori scelti dal Consiglio.
FINALITA’ EDUCATIVE
1 Rispetto e accettazione di sé e degli altri;
- Curare la pulizia della propria persona
- Rispettare e curare il proprio materiale, quello altrui e quello della scuola;
- Tenere puliti gli ambienti scolastici;
- Non deridere compagni in difficoltà;
- Evitare forme di aggressività verbale e fisica;
- Accettare, nell’attività di gruppo, i ruoli concordati con i compagni;